Nota di Igor Boni e Federica Valcauda (Europa Radicale):

Ringraziamo il Ministro della Difesa Guido Crosetto per aver risposto alla nostra proposta per uno Scudo Protettivo Europea sui cieli dell’Ucraina e per l’illustrazione del lavoro che si sta facendo a livello europeo per la sua difesa. Come evidenziato dallo stesso Ministro, una difesa limitata o divisa tra i 27 Stati membri non può garantire l’efficacia necessaria di fronte all’aggressione russa, nonostante l’impegno dei 10 paesi citati nella sua risposta.

Sappiamo dunque che nessuna vera integrazione della difesa comune sarà possibile finché un singolo Stato potrà paralizzare l’Unione. Chiediamo al Governo italiano un passo politico decisivo: farsi promotore dell’eliminazione del diritto di veto e dell’unanimità in politica estera e di difesa a livello europeo.

Solo superando i veti nazionali sarà possibile costruire fattivamente quello Scudo Protettivo Europeo nei cieli ucraini, integrando Kyiv nell’architettura di sicurezza comune e proteggendo davvero la libertà del nostro continente.