Olimpiadi Invernali/Europa Radicale: presidente Mattarella conceda medaglia a atleta ucraino Heraskevych e revochi onorificenze a uomini di Putin. Medaglie per meriti e non per crimini.
Igor Boni e Federica Valcauda (Europa Radicale):
Massimiliano Coccia (Linkiesta) ha promosso su change.org una petizione (https://www.change.org/p/conferire-un-onorificenza-al-merito-sportivo-a-vladyslav-heraskevych?) rivolta al presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, per il conferimento di un’onorificenza per il Merito Sportivo a Vladyslav Heraskevych, atleta ucraino di skeleton, come riconoscimento dell’altissimo valore umano e morale del gesto compiuto durante i Giochi Olimpici Invernali Milano-Cortina 2026.
Heraskevych ha scelto di presentarsi agli allenamenti con un casco raffigurante i volti di atleti e allenatori ucraini uccisi nella guerra scatenata da Vladimir Putin ben quattro anni fa (24/02/2022). Il Comitato Olimpico Internazionale (CIO) ha vietato l’utilizzo del casco, ritenendolo non conforme alle regole sull’espressione visiva degli atleti. All’atleta è stata proposta un’alternativa “neutra”, come una fascia nera. Heraskevych ha rifiutato, dichiarando pubblicamente che nessuna medaglia poteva avere un valore superiore alla memoria delle persone rappresentate sul casco. Ha accettato la conseguenza più dura: l’esclusione dalla competizione olimpica.
Noi abbiamo firmato la petizione ed invitiamo chiunque creda che lo sport non viva fuori dalla storia ma si alimenti di quanto la storia produce, nel bene e nel male, a firmarla e a condividerla.
Invitiamo il presidente Mattarella – oggi a Torino per commemorare il centenario della morte di Piero Gobetti, a seguito di aggressione fascista – a concedere l’onorificenza per il Merito Sportivo a Vladyslav Heraskevych e, contestualmente, ad operare per far revocare dal governo Meloni 21 onorificenze concesse dal 2014 al 2021 a uomini del regime di Putin. Il governo Draghi, nel 2022, ne aveva già revocate 14; occorre completare l’opera. Medaglie per meriti e non per crimini.
Ricordiamo che fra i “medagliati” compaiono anche il portavoce di Putin, Dmitry Peskov, e l’ambasciatore russo in Italia, Aleksej Paramonov (ben due medaglie), da anni impegnato nel nostro Paese in una incessante opera di propaganda, con frequenti attacchi sia ai governi che si sono succeduti sia al Presidente Mattarella.
https://europaradicale.eu/onorificenze-italiane-a-gerarchi-del-cremlino/
Ricordiamo infine e onoriamo la memoria di Aleksei Navalny, assassinato dal regime di Putin esattamente due anni fa, il 16 febbraio 2024, nella colonia penale siberiana dove era stato incarcerato dopo un processo farsa.
