Boni e Valcauda: “sono stati uccisi due volte”
Dichiarazione di Igor Boni e Federica Valcauda (Europa Radicale):
“La decisione del CIO di impedire agli atleti ucraini di ricordare, esponendo le loro fotografie sui caschi, i propri compagni caduti in combattimento per difendere il loro Paese e l’Europa dall’aggressione criminale russa è inqualificabile. Si dice che quel gesto sarebbe stata “propaganda politica” che è vietata durante le Olimpiadi. Quel gesto, lo ricordiamo al CIO, commemora persone che hanno perso la vita in nome della nostra libertà. Sarebbe come vietare la commemorazione dei partigiani caduti per liberare l’Italia dal nazifascismo.
Per questo il prossimo 24 febbraio 2026, in occasione del quarto anniversario dell’invasione su larga scala della Russia in Ucraina, esporremo a Odessa (Odesa), con fierezza e riconoscenza, alcune delle fotografie degli sportivi ucraini morti per noi che sono state vietate durante le olimpiadi invernali.
Europa Radicale con una trentina di cittadini italiani sarà infatti nella città ucraina bombardata ogni giorno dai terroristi di Mosca. Dalla città sul Mar Nero, a 60 chilometri dal fronte, daremo voce e corpo a chi è stato ucciso due volte: la prima in combattimento e la seconda impedendo agli atleti che gareggiano alle olimpiadi di Milano-Cortina di esporre le fotografie dei loro compagni caduti. Sono oltre 650 gli sportivi morti in questi 4 anni di guerra criminale”
