Dal 14 al 17 ottobre una delegazione di Europa Radicale sarà in missione in Israele. L’iniziativa nasce dalla necessità urgente di rompere la narrazione polarizzata che riduce una delle crisi più drammatiche del nostro tempo a scontro tra opposte tifoserie da stadio, incapaci di produrre soluzioni politiche concrete.

La delegazione si recherà sul campo per incontrare e sostenere le forze dell’opposizione democratica, della società civile e dei movimenti per la pace, con l’obiettivo dichiarato di dare un contributo politico chiaro al cambio di governo e mandare a casa l’esecutivo guidato dalla destra fondamentalista e dai ministri post-fascisti, la cui linea politica mina le fondamenta stesse dello Stato di diritto.

Al contempo, la missione ribadirà con nettezza e senza ambiguità il diritto inalienabile di Israele di esistere e prosperare nella propria sicurezza, contrastando fermamente i disegni terroristici di Hamas, Hezbollah e del regime teocratico iraniano, che puntano alla cancellazione dello Stato di Israele e tengono in ostaggio il futuro dei popoli dell’intera regione.

«Non ci rassegniamo alla logica delle armi e dell’estremismo religioso», dichiarano Igor Boni e Federica Valcauda. «Portiamo in Israele la proposta di una vera offensiva di pace, che può trovare linfa vitale solo nel principio irrinunciabile della laicità dello Stato. Solo abbattendo i fanatismi religiosi e riaffermando la separazione tra politica e fede sarà possibile disinnescare l’odio, garantire i diritti civili e rendere finalmente concreta l’unica prospettiva sostenibile a lungo termine: due popoli, due Stati, due democrazie».

Durante i quattro giorni di permanenza, la delegazione terrà una serie di incontri istituzionali, politici e con attivisti per i diritti umani a Tel Aviv e Gerusalemme.
Il calendario dettagliato degli appuntamenti e delle conferenze stampa in loco sarà diffuso nei prossimi giorni.