“Per l’ingresso dell’Ucraina nella UE e per una no-fly-zone sui cieli del Paese che fermi i crimini di guerra”
Dichiarazione di Igor Boni (Presidente di Europa Radicale) e Oles Horodetskyy (Presidente dell’Associazione Cristiani ucraini d’Italia):
“Il 24 febbraio prossimo sarà il quarto anniversario dell’aggressione su larga scala all’Ucraina da parte del regime di Vladimir Putin, che aveva già occupato illegalmente nel 2014 la Crimea e parti del Donbas. Europa Radicale ricorderà l’anniversario in un modo particolare: a Odesa, in Ucraina, nella città colpita giornalmente da missili e droni, sulla scalinata resa celebre dal film “La corazzata Potemkin” di Sergej Ėjzenštejn, sventolando le bandiere dell’Ucraina e dell’Unione Europea, gridando “Ucraina nell’Unione Europea, Unione Europea in Ucraina”. Insieme ai dirigenti e militanti di Europa Radicale ci saranno, tra gli altri: Ivan Scalfarotto, senatore di Italia Viva, Benedetto Della Vedova deputato di +Europa, la Presidente del Consiglio comunale di Milano Elena Buscemi (PD), l’ex sottosegretario agli esteri Gianni Vernetti e il Presidente della Federazione Italiana Diritti Umani Antonio Stango.
Siamo convinti che i soldati ucraini da quattro anni rappresentino la vera Resistenza di oggi: contro l’aggressione russa combattono anche per noi. Quattro anni di crimini russi compiuti ogni giorno contro la popolazione devono portare gli stati europei, le diplomazie europee, le forze politiche europee e i cittadini europei a fare passi avanti contro l’aggressore, non passi indietro. Lentamente, con enormi contraddizioni, ritardi, divagazioni, l’Unione Europea sta attrezzandosi per rispondere alla minaccia che arriva da Est e al disimpegno complice di Trump, ma dobbiamo fare molto di più. Con questa convinzione rinnoveremo dall’Ucraina la richiesta di un processo per tutti i criminali di guerra russi, del rilascio immediato di tutti gli ostaggi imprigionati, militari e civili, e della riconsegna dei bambini deportati. Porteremo a Odesa il nostro appello per l’ingresso dell’Ucraina nella UE e per la creazione di uno scudo protettivo dei cieli che possa fermare la mano assassina del Cremlino; abbiamo raccolto oltre 3000 adesioni ma vogliamo arrivare presto a 10.000. Questo non è certo il momento della resa: dalla vittoria dell’Ucraina passa la pace, la libertà, la democrazia, lo stato di diritto e il futuro per tutti noi”.
