Nota di Laura Botti e Giulio Manfredi (Europa Radicale):
Oggi abbiamo inviato una nota PEC a Giuseppe Valditara (Ministro dell’Istruzione e Merito) per segnalare quanto avvenuto il 7 febbraio scorso nel Liceo classico “Giacomo Leopardi” di Recanati (MC), dove sono stati ospitati in videocollegamento – in qualità di giornalisti di “International Reporters” – i signori Vincenzo Lorusso e Andrea Lucidi, nell’ambito di un’iniziativa denominata “Le testimonianze di un giornalista italiano in Donbass”, oganizzata direttamente da “International Reporters”, che è un’organizzazione registrata in Russia presso il Servizio Federale per la Supervisione nel settore delle Comunicazioni, delle Tecnologie dell’Informazione e dei Media di Massa ed è finanziata direttamente dal Ministero dello Sviluppo Digitale della Federazione Russa. Sul suo portale non troviamo approfondimenti, opinioni, inchieste: sono riportati semplicemente e fedelmente tutti i filoni narrativi della propaganda russa.
Da oltre un anno documentiamo in modo esauriente ed aggiornato la diffusione in tutta Italia della “peste putiniana”, mediante la proiezione illegittima di docufilm di RT (ex Russia Today), espressamente vietati in tutta l’Unione Europea dal Regolamento n. 350/2022. Ora i propagandisti italiani di Mosca hanno trovato una nuova via di diffusione del contagio, molto promettente: le scuole italiane, strumentalizzando il legittimo e sacrosanto desiderio dei giovani di apprendere e capire il mondo in cui vivono.
Prima che la peste si diffonda occorre che il ministro Valditara intervenga tempestivamente sia, innanzitutto, per verificare quanto successo a Recanati ma poi, soprattutto, per evitare nuove infiltrazioni della premiata ditta putiniana “Lorusso e Lucidi” in altri istituti scolastici italiani.
Come già scritto ai ministri Piantedosi e Crosetto, abbiamo, infine, fatto presente al ministro Valditara l’esigenza urgente che il governo italiano affronti in modo unitario e sistematico, e non episodico e settoriale, la guerra ibrida in atto da parte della Federazione Russia in Italia come in tutti i Paesi dell’Unione Europea.
