Prosegue l’iniziativa di digiuno a staffetta, lanciata dall’Associazione Myriam Cazzavillan, per sostenere Radio Radicale e difenderne il ruolo insostituibile nel sistema democratico italiano.
Dopo la giornata di digiuno della tesoriera di Europa Radicale Federica Valcauda, che ha aderito lo scorso 7 marzo, nelle prossime settimane parteciperanno all’iniziativa anche:
- 16 marzo – Ettore Menguzzo, membro di Europa Radicale
- 27 marzo – Norberto Guerriero, membro del Consiglio Direttivo di Europa Radicale
- 30 marzo – Beatrice Pizzini, membro del Consiglio Direttivo di Europa Radicale
Il digiuno è un gesto nonviolento, nella tradizione radicale, per richiamare l’attenzione delle istituzioni sulla necessità di garantire a Radio Radicale le risorse indispensabili alla sua sopravvivenza.
Radio Radicale non è una radio di parte: è un servizio pubblico reale.
Trasmette integralmente i lavori parlamentari, i congressi dei partiti, le assemblee sindacali, i convegni culturali e i processi di rilevanza nazionale. Custodisce un archivio storico unico al mondo, spesso definito la “scatola nera della Repubblica”.
Salvare Radio Radicale significa: tutelare la trasparenza delle istituzioni, garantire pluralismo e accesso diretto alle fonti, difendere la memoria democratica del Paese, preservare un patrimonio culturale e documentale irripetibile.
La riduzione dei fondi e l’incertezza sulle risorse per la digitalizzazione dell’archivio mettono a rischio non solo una testata, ma un pezzo fondamentale dell’infrastruttura democratica italiana.
Europa Radicale continuerà, con strumenti nonviolenti e iniziative pubbliche, a chiedere al Governo di garantire le risorse necessarie affinché Radio Radicale possa continuare a svolgere la sua funzione di servizio pubblico, indipendente e accessibile a tutti.
