Gli ennesimi, feroci bombardamenti russi su Odesa confermano quanto sosteniamo da tempo e il motivo per cui, come Europa Radicale, abbiamo voluto essere presenti sul campo in quella città simbolo il 24 febbraio scorso: Odesa non è solo un fronte militare, ma un crocevia commerciale e strategico vitale il cui blocco mira a strangolare l’economia ucraina e destabilizzare la sicurezza alimentare globale.

“Ci troviamo nel mezzo della estate più cruenta dall’inizio dell’invasione. Di fronte all’intensificarsi degli attacchi balistici del Cremlino contro abitazioni, infrastrutture civili e navi commerciali, la difesa aerea non è un’opzione, è una necessità umanitaria e di sopravvivenza” affermano Igor Boni e Federica Valcauda di Europa Radicale.

“L’Europa deve chiedere con forza agli Stati Uniti di accelerare e garantire la fornitura dei sistemi di difesa Patriot indispensabili per intercettare i missili russi e proteggere le vite umane.
Contrastiamo poi le opinioni fuorvianti di una parte della politica italiana e opinionisti putinisti alla Marco Travaglio, che continuano a manipolare cinicamente il concetto di “riarmo” e difesa.
Far finta di non vedere migliaia di morti e l’aggressione del Cremlino, riducendo la necessità di difesa a mera speculazione industriale, significa voltarsi dall’altra parte di fronte ai crimini di guerra e fare propaganda a sostegno dell’aggressore” proseguono Boni e Valcauda.

Difendere l’Ucraina significa difendere la democrazia europea. Per questo ribadiamo che l’ingresso dell’Ucraina nell’Unione Europea, come presidio di libertà e stabilità nel continente, sarebbe la principale azione politica da porre in essere contro la guerra.
E’ prioritario adottare e recepire il SAFE (Security Action for Europe), per dotare le nostre democrazie degli strumenti industriali, militari e tecnologici necessari a contrastare non solo i missili, ma anche la guerra ibrida, le interferenze e la disinformazione con cui il Cremlino attacca quotidianamente le istituzioni europee.

Non ci può essere pace senza sicurezza, né libertà senza difesa dall’aggressore. Europa Radicale continuerà a stare al fianco del popolo ucraino e a battersi per un’Europa forte, capace di proteggere i propri valori, per la democrazia e lo stato di diritto”.