“È francamente squallido, Presidente Meloni, invitare i cittadini ungheresi a votare per un autocrate che da anni lavora per portare l’Europa tra le grinfie di Vladimir Putin, indebolendo lo Stato di diritto, comprimendo le libertà fondamentali e sabotando dall’interno l’Unione Europea.
Ci chiediamo sinceramente come le sia venuto in mente.
La risposta, purtroppo, l’ha fornita lei stessa: “questa è la mia natura””, afferma Marco Taradash di Europa Radicale.
Non la credevamo uno scorpione, Presidente.
Speravamo che, nel tempo, avesse scelto di abitare davvero la cultura conservatrice europea, quella che riconosce nel costituzionalismo liberale, nella separazione dei poteri, nelle libertà civili e nello Stato di diritto il proprio fondamento irrinunciabile.
“Prendiamo atto, invece, che lei non è in grado o non vuole varcare la linea rossa che separa il nostalgismo autoritario dal costituzionalismo liberale.
Una linea che in Europa non è teorica, ma concreta, storica e politica.
Sostenere Viktor Orbán significa sostenere un modello di potere incompatibile con i valori dell’Unione Europea, con la difesa dell’Ucraina aggredita dalla Russia e con l’idea stessa di una democrazia liberale capace di resistere all’offensiva delle autocrazie” conclude Taradash.
Europa Radicale continuerà a denunciare senza ambiguità ogni complicità politica con regimi e leader che lavorano contro la libertà, la democrazia e l’Europa.