Europa Radicale: Camera e Senato rinviano i lavori per il caos-treni ma il caos c’è da sei mesi

Dossier ALTRA VELOCITÀ certifica che nei primi 6 mesi del 2026 due treni su tre sono in ritardo

Sugli organi di stampa si parla con sorpresa del rinvio dei lavori delle aule parlamentari per il caos-treni. Ma come certifica il dossier di Europa Radicale, curato da Chiara Calore e intitolato non a caso ALTRA VELOCITA’, il caos è la regola, non l’eccezione.

Vediamo i dati più interessanti.

Nel primo semestre 2026 il 65,3% delle 45.208 corse Frecciarossa, Frecciargento e Frecciabianca monitorate è arrivato in ritardo. Le corse fuori orario sono state 29.521; il ritardo medio per corsa ritardataria è stato di 15 minuti.

Sommando tutti i minuti di ritardo accumulati dal sistema, il totale ammonta a 7.505 ore, pari a 313 giorni; insomma in 181 giorni le Frecce hanno accumulato ritardi per l’equivalente di oltre dieci mesi.

Il 14 febbraio 2026 è stata la giornata peggiore del semestre: su 218 corse monitorate, l’87,6% è arrivato in ritardo con una media sul totale dei ritardi di 55 minuti e mezzo.

Nei sei mesi si contano anche treni con ritardi che rendono difficile parlare di “alta velocità”. Il record del semestre appartiene al FR 8824 Lecce-Milano dell’8 aprile 2026, arrivato al capolinea con 13 ore e 13 minuti di ritardo. Seguono: il FR 8311 Roma-Bari del 3 maggio (6h 56min), il FR 8507 Bolzano-Roma del 28 febbraio (6h 37min), il FR 9311 Torino-Napoli del 17 giugno (6h 25min), il FR 9539 Milano-Napoli del 16 febbraio (6h 13min) e il FR 8315 Roma-Lecce del 3 maggio (6h 11min). Ma anche: il FR 9717 Milano-Venezia del 6 febbraio (5h 53min), il FR 9808 Lecce-Torino del 2 gennaio e il FR 9811 Milano-Pescara del 1° maggio (entrambi 5h 38min), il FR 8814 Lecce-Milano del 26 aprile (5h 29min), il FR 8317 Roma-Lecce del 3 maggio (5h 21min) e il FR 8816 Lecce-Venezia del 26 aprile (5h 17min).

Andando a guardare la puntualità, il caso più clamoroso è quello del FR 8519 Bolzano-Sibari: su 180 corse effettuate nel semestre solo una è arrivata in orario, il 99,4% delle sue partenze si è concluso in ritardo. Ma non possiamo dire si tratta di un caso isolato: anche il FR 9806 Bari-Milano ha rispettato l’orario appena 3 volte su 159 corse (1,9% di puntualità), il FR 9588 Reggio Calabria-Torino 4 volte su 180 (2,2%), il FR 8814 Lecce-Milano 4 su 163 (2,5%) e il FR 8824 Lecce-Milano (lo stesso treno che ha stabilito il record di oltre 13 ore di ritardo) 11 su 174 (6,3%).

I DIECI TRENI PEGGIORI DEL PRIMO SEMESTRE

#TrenoTratta% ≥30 minRitardo medio
1FR 8807Milano-Bari39,9%31 min
2FR 9658Reggio Calabria-Milano35,2%27 min
3FR 8824Lecce-Milano34,5%27 min
4FR 8813Milano-Lecce34,0%29 min
5FR 8819Milano-Bari32,7%28 min
6FR 9583Torino-Reggio Calabria30,7%23 min
7FR 9587Torino-Reggio Calabria30,0%22 min
8FR 9805Torino-Lecce27,3%20 min
9FR 8519Bolzano-Sibari26,1%25 min
10FR 9552Salerno-Torino25,0%21 min

Dichiarazione di Igor Boni, Presidente di Europa Radicale:

“Il caos dei trasporti ferroviari arriva perfino a modificare i lavori del Parlamento, cosa mai accaduta nella storia della Repubblica. Le conferenze dei capigruppo di Camera e Senato si sono riunite rinviando i lavori delle aule per la difficoltà dei parlamentari di raggiungere Roma. Come dimostrano i dati del nostro Dossier “Altra Velocità” siamo di fronte a un problema strutturale e non a eventi eccezionali. L’eccezione può essere il ritardo di oltre 13 ore registrato l’8 aprile sul Lecce-Milano ma quando 2 treni su 3 sono in ritardo e su alcune linee il ritardo medio di 6 mesi è di circa 30 minuti siamo di fronte a qualcosa di molto problematico che non può essere declinato come eccezione o imprevisto. Il dossier che riguarda Trenitalia – dato Italo non mette a disposizione i dati (ed è un’aggravante) -dimostra alcune linee sono letteralmente al collasso. Quando Salvini e i dirigenti del Ministero si decideranno ad ascoltarci e a riceverci per confrontarci dati alla mano, noi saremo sempre disponibili”.