Nota di Igor Boni e Federica Valcauda:
Il percorso di pace tra Israele e Palestina non è mai iniziato: Israele continua a bombardare Gaza e giustifica i coloni tramite l’annessione delle terre in Cisgiordania, mentre dall’altra parte Hamas si ostina a non voler deporre le armi, con il sostegno dell’Iran, il cui sogno di distruggere lo Stato d’Israele non è mai terminato.
Il percorso di pace tra i due popoli si interrompe proprio a causa dell’istituzione di questo ‘Board of Peace’, dobbiamo ancora capire perchè il Consiglio di Sicurezza delle Nazioni Unite ha promulgato la risoluzione per far nascere un club privato nelle mani di Donald Trump. Com’è possibile che non si siano resi conto che in questo modo si può bypassare il multilateralismo? Mettendo tutto nelle mani di chi, un anno fa, condivideva video creati dall’Intelligenza Artificiale per la creazione di una ‘Riviera di Gaza’.
Una riviera senza diritti e a uso e consumo di un sistema immobiliaristico oligarchico?
La risoluzione 2803/2025 inoltre è oggetto di dibattito, in quanto viola gli articoli 1,2, 24, 52 e 54 della Carta delle Nazioni Unite.
Il nostro governo, al posto di entrare nel ‘Board dei predatori’, dovrebbe invece denunciare ciò che sta accadendo con il tentativo di smantellamento dell’ONU (organismo da rifondare, ma non da buttare) che rischia con questa decisione la sua stessa distruzione, essendo il ‘Board dei predatori’ privo di qualsiasi principio a tutela dei diritti umani.
Certo, mandare i caschi blu sarebbe stato complesso (motivi finanziari e di missione, e anche d’opposizione probabile di alcuni paesi) ma doveva essere quella la scelta, con l’obbligo da parte dei membri ONU di finanziamento.
In questo modo ‘chi paga, decide’, e non sempre decide secondo principi. Noi rilanciamo la nostra offensiva di pace: israeliani e palestinesi insieme, che dicono chiaramente “No Netanyahu, No Hamas”!
