Domani, sabato 7 marzo, a Udine, alle ore 10.30 presso Palazzo d’Aronco, Sala Ajace, Europa Radicale presenterà in prima nazionale il dossier “La Peste Putiniana”: un’analisi su come la guerra ibrida colpisce l’Italia e su come costruire una risposta civile e consapevole in Europa.
Interverranno rappresentanti istituzionali, accademici ed esponenti del mondo associativo per approfondire il tema della disinformazione e del suo impatto sulle nostre comunità.
Il dossier documenta la diffusione di contenuti di propaganda legati all’emittente russa RT, vietata nell’UE, e analizza il fenomeno anche a livello regionale: il Friuli Venezia Giulia risulta tra le aree più esposte.
Un momento di confronto aperto per informare, comprendere e rafforzare una resistenza civile fondata su diritti, democrazia e Stato di diritto.
Interverranno:
Ivano Marchiol (Assessore ai Lavori Pubblici del Comune di Udine)
Laura Botti (Consiglio Direttivo di Europa Radicale)
Viktoria Skyba (Presidente Associazione Ucraina Friuli)
Prof. Gianluca Volpi (Storia dell’Europa Orientale, Università degli Studi di Udine)
Nicholas Garufi (Radicali Italiani) –
Filippo Rigonat (caporedattore de L’Europeista)
Sarà presente a Udine il presidente nazionale di Europa Radicale Igor Boni che ha dichiarato:
“Il caso fa bene le cose: proprio in questi giorni è stata pubblicata la “Relazione annuale sulla politica dell’informazione per la sicurezza” (vedi link), in cui uno degli scenari futuri della sicurezza nazionale è individuato ne “La minaccia ibrida alle società democratiche” (pagine 112<127). Nelle pagine della Relazione sono elencate tutte le varie forme di manipolazione dell’opinione pubblica italiana da parte di entità riconducibili alla Federazione Russa, molte delle quali sono monitorate nel nostro dossier “La peste putiniana”. Un dossier che evidenzia senza ombra di dubbi la potenza e la pervasività di una propaganda illegale che inquina il nostro territorio e il dibattito, condizionando la nostra società e le opinioni pubbliche. Da Udine partiamo per un tour nazionale per far finalmente aprire gli occhi alla politica e alla società italiana sulla guerra ibrida di Mosca”.
