24 febbraio 2026
Oggi Europa Radicale ha manifestato a Odesa in occasione del 4° anniversario dell’invasione su larga scala della Russia in Ucraina. 40 Italiani insieme a decine di Ucraini hanno ribadito il sostegno alla resistenza ucraina chiedendo uno scudo protettivo sui cieli dell’Ucraina e il processo ai criminali di guerra del Cremlino.
Sono intervenuti dalla cima della scalinata Potëmkin sede della manifestazione: Pina Picierno, vicepresidente del Parlamento europeo, il Senatore Ivan Scalfarotto, il deputato Benedetto Della Vedova, l’ex sottosegretario agli esteri Gianni Vernetti, la presidente del consiglio comunale di Milano Elena Buscemi e Antonio Stango, presidente della Federazione Italiana Diritti Umani, il consigliere comunale di Milano Gianmaria Radice, il già deputato radicale Marco Taradash, Maria Mikaelian di Ponte Atlantico.
Per Europa Radicale sono intervenuti Igor Boni e Federica Valcauda (Presidente e tesoriera), Emilia Rossi e Silvja Manzi.
L’evento è stato aperto dall’orchestra navale militare di Odesa che ha suonato l’inno ucraino e poi l’inno europeo. Ha poi intonato la celebre canzone “O sole mio”, composta proprio a Odesa.
Il Sindaco di Odesa Igor Kov, che I radicali e i parlamentari hanno incontrato nella sede comunale è voluto intervenire ringraziando Europa Radicale dell’impegno e l’Italia del supporto.
Igor Boni e Federica Valcauda alla fine della manifestazione hanno rilasciato la seguente dichiarazione:
“Siamo fieri di essere riusciti a realizzare questa manifestazione che è per noi un dovere civico, politico, umano e civile. Siamo al fianco degli aggrediti da sempre e oggi più che mai da questa città colpita ogni giorno e ogni notte dagli attacchi aerei. Chiediamo che l’Ucraina entri nell’Unione Europea e che l’Europa entri in Ucraina per chiudere i cieli e fermare la mano assassina di Putin che vogliamo sia processato all’Aja per crimini di guerra. Odesa è una città stupenda che ci portiamo nel cuore insieme alla forza dei propri cittadini che vivono ogni giorno sotto attacco tentando di trovare un briciolo di normalità. Che nel nostro paese vi siano partiti e leader politici, a cominciare dalla Lega e i 5stelle, che non perdono occasione per lasciare al loro destino l’Ucraina, l’Europa, la democrazia e la libertà, è il segno della forza e pervasività della guerra ibrida di Mosca”
