Nota di Igor Boni e Federica Valcauda:

Gli emendamenti presentati da M5S, AVS e dai deputati vannacciani per cancellare la proroga dell’invio di aiuti militari all’Ucraina rappresentano una grave irresponsabilità politica.

Fermare il sostegno a Kyiv oggi significa: indebolire la sicurezza europea, di cui l’Italia è parte integrante;  rompere gli impegni internazionali assunti dal nostro Paese;  favorire l’aggressore russo, che usa la guerra come strumento di destabilizzazione anche contro l’Europa.

Non è una posizione “pacifista”:
è una scelta che abbandona un Paese aggredito, legittima la violenza come metodo politico e mette a rischio l’interesse nazionale italiano.

Chi propone di lasciare sola l’Ucraina mentre è sotto le bombe non sta difendendo la pace:
sta rinunciando alla difesa del diritto internazionale, della sicurezza collettiva e della credibilità dell’Italia.

Noi il 24 febbraio saremo a Odesa, a 4 anni dall’invasione, per dare il nostro sostegno al popolo ucraino!