Milano, 31 gennaio 2026 – Si è tenuta oggi a Milano, presso Palazzo Morando, una conferenza stampa internazionale dedicata alle gravi accuse di utilizzo di agenti chimici proibiti contro manifestanti pacifici in Georgia, emerse nel contesto delle proteste pro-europee a Tbilisi.

Al centro dell’incontro, la proiezione di un documentario investigativo della BBC, che raccoglie testimonianze dirette, immagini e riscontri medici relativi agli eventi avvenuti durante le manifestazioni. La conferenza ha rappresentato un momento di confronto pubblico tra giornalismo investigativo, testimonianze qualificate, competenze mediche e voci politiche italiane ed europee.

Nel corso dell’evento sono intervenuti Irakli Shaishmelashvili, già responsabile del servizio di pianificazione operativa del Dipartimento Incarichi Speciali, e Lasha Shergelashvili, ex responsabile del Reparto Armamenti dello stesso Dipartimento, che hanno fornito elementi utili alla comprensione delle catene decisionali e dei mezzi impiegati nel controllo delle manifestazioni. Il medico Constantine Chakhunashvili ha illustrato i riscontri clinici osservati su persone esposte agli agenti utilizzati, mentre il giornalista Guram Rogava ha ricostruito il contesto informativo e le reazioni delle autorità alle prime denunce. Sono intervenuti inoltre Mamuka Mamulashvili, militare e attivista georgiano, e Marika Mikiashvili, esponente del partito Droa Party, che hanno sottolineato le implicazioni politiche e democratiche della repressione delle proteste.

L’incontro ha visto anche la partecipazione del senatore Ivan Scalfarotto, che ha richiamato l’attenzione delle istituzioni italiane ed europee sulla situazione in Georgia, ribadendo la necessità di mantenere alta la vigilanza sul rispetto dei diritti fondamentali. I lavori si sono aperti con i saluti istituzionali della Presidente del Consiglio Comunale di Milano, Elena Buscemi.

Nel corso della conferenza è stata ribadita la richiesta di avviare un’indagine internazionale indipendente, alla luce della gravità delle accuse e dell’assenza di meccanismi di controllo interni considerati credibili e imparziali. 

I relatori hanno sottolineato come il presunto utilizzo di agenti chimici contro civili sollevi interrogativi rilevanti nel quadro del diritto internazionale e delle convenzioni sulle armi chimiche, rendendo la vicenda di chiara rilevanza internazionale. Inoltre, hanno chiesto alla stampa internazionale di non rimanere silente di fronte alla situazione in Georgia.

L’evento è stato moderato da Nana Neveriani e Federica Valcauda ed è stato organizzato da Europa Radicale insieme a partner della società civile, con l’obiettivo di fornire ai media e all’opinione pubblica elementi documentati, testimonianze dirette e strumenti di analisi indipendenti.