l’Italia ha bisogno di rientrare nella legalità e provvedimenti che riducano il sovraffollamento carcerario non sono solo urgenti, sono assolutamente necessari. Il Presidente della Repubblica Sergio Mattarella ha più volte sollevato con parole nette il problema gravissimo che vivono le strutture detentive italiane. La violazione dei diritti dei detenuti e di chi in carcere lavora è all’ordine del giorno proprio in conseguenza di un sovraffollamento fuori controllo con oltre 14.000 detenuti oltre la capienza. Crediamo che nel messaggio di fine anno il Presidente porterà nuovamente all’attenzione del Paese e della politica la terribile situazione delle carceri ma questo non è più sufficiente, non è assolutamente più sufficiente di fronte a un Parlamento che si volta costantemente dall’altra parte. L’articolo 87 della nostra Costituzione attribuisce al Presidente della Repubblica il potere di inviare messaggi alle camere, lo fece sullo stesso tema e con grande forza Giorgio Napolitano nel 2013 grazie al dialogo con Marco Pannella. Crediamo che un messaggio alle camere per sollecitare provvedimenti utili a ridurre le violazioni in atto non sia più rimandabile; questo passo istituzionale, costituzionale, è ormai imprescindibile per non dare ad alcuna forza politica, ad alcun leader politico e ad alcun parlamentare scappatoie di sorta.
