Pubblichiamo la nota del Movimento Laotiano per i Diritti Umani in occasione dell’anniversario della marcia pacifica del 26 ottobre 1999 brutalmente repressa dal regime laotiano.
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La data del 26 ottobre è diventata, per i democratici laotiani, un simbolo della lotta pacifica per la libertà, la democrazia e la giustizia in Laos.
In questo 26 ottobre 2026, il Movimento Laotiano per i Diritti Umani (MLDH) desidera rendere omaggio al Movimento del 26 ottobre 1999 e ai cinque leader di tale movimento: Thongpaseuth KEUAKOUN, Sèngaloun PHENGPHANH, Bouavanh CHANMANIVONG, Khamphouvieng SI-SAAT e Kèochay.
Quella marcia pacifica, organizzata a Vientiane da studenti, insegnanti, funzionari pubblici e cittadini, aveva lo scopo di invocare la democrazia, la giustizia sociale e il rispetto dei diritti umani. Fu violentemente repressa dal regime della Repubblica Democratica Popolare del Laos (RDPL).
A ventisette anni dagli eventi del 26 ottobre 1999, le libertà fondamentali rimangono fortemente limitate in Laos. La possibilità di criticare il governo, denunciare le ingiustizie o esprimersi contro la corruzione rimane limitata, mentre i difensori dei diritti umani continuano ad affrontare gravi difficoltà.
Il MLDH rende omaggio a tutte quelle donne e a tutti quegli uomini che, in Laos, difendono coraggiosamente i diritti umani e portano avanti la lotta pacifica per la libertà e la democrazia. Ribadisce la propria determinazione ad agire, al fianco dei democratici laotiani e della comunità internazionale, affinché la Repubblica Democratica Popolare del Laos rispetti pienamente gli impegni internazionali assunti con la ratifica delle convenzioni sui diritti umani e li attui effettivamente.
Un pensiero particolare per Olivier Dupuis
In questa giornata di commemorazione, rivolgiamo un pensiero particolare a Olivier DUPUIS, che ci ha lasciati quest’anno. Il MLDH desidera rendergli un omaggio carico di emozione, gratitudine e riconoscimento per il suo impegno a favore della libertà, della democrazia e dei diritti umani in Laos.
All’epoca deputato europeo, Olivier Dupuis si era impegnato personalmente per far conoscere la situazione dei democratici laotiani e denunciare la repressione di cui erano vittime. Il 26 ottobre 2001 si era recato a Vientiane insieme a quattro militanti del Partito Radicale Transnazionale – Bruno MELLANO, Silvja MANZI, Massimo LENSI e Nikolaj KHRAMOV – per manifestare pacificamente e portare all’attenzione del popolo laotiano e della comunità internazionale le rivendicazioni del «Movimento del 26 ottobre 1999».
Con questa azione coraggiosa, intendevano rompere il silenzio imposto attorno a quel Movimento e ricordare che le aspirazioni del popolo laotiano alla libertà, alla democrazia, alla giustizia e al rispetto dei diritti fondamentali non potevano essere soffocate all’infinito.
Per aver condotto questa azione, Olivier Dupuis e i suoi quattro compagni furono arrestati, detenuti a Vientiane per quattordici giorni, condannati al termine di un processo denunciato come una parodia di giustizia, e infine espulsi dalla Repubblica Democratica Popolare del Laos.
Oggi, ora che Olivier Dupuis non è più tra noi, teniamo a rendere omaggio alla sua memoria ed esprimere la nostra profonda gratitudine per la sua determinazione, il suo coraggio e la sua solidarietà nei confronti del popolo laotiano. Il suo impegno testimoniava una convinzione fondamentale: la difesa dei diritti umani non conosce confini e la solidarietà con chi lotta pacificamente per la libertà è un dovere che ci unisce.
Non dimentichiamo nemmeno Bruno Mellano, Silvja Manzi, Massimo Lensi e Nikolaj Khramov, che hanno preso parte a questa azione mettendo a rischio la propria libertà. Il loro impegno comune rimane una forte testimonianza di solidarietà internazionale con i democratici laotiani.
In questo 26 ottobre 2026, il MLDH onora la memoria delle vittime della repressione, rende omaggio ai difensori dei diritti umani e ribadisce la propria solidarietà a tutti coloro che, in Laos, portano avanti la lotta pacifica per la libertà, la democrazia, la giustizia e il rispetto della dignità umana.
Non dimentichiamo il Movimento del 26 ottobre 1999. Non dimentichiamo coloro che hanno pagato il prezzo del proprio impegno. E onoriamo la memoria di coloro che, come Olivier Dupuis, hanno fatto della solidarietà con il popolo laotiano un impegno concreto.
La lotta per i diritti umani in Laos rimane di attualità.
