«L’attacco terroristico sferrato vicino a Hebron, in Cisgiordania, a sole 96 ore dall’apertura delle urne del 27 ottobre per il rinnovo della Knesset, segue un copione tragico e collaudato: Hamas e i gruppi fondamentalisti scendono militarmente in campo per fare la campagna elettorale a Benjamin Netanyahu e alla destra messianica di Ben Gvir e Smotrich».

Lo dichiarano in una nota congiunta Igor Boni e Federica Valcauda, promotori della delegazione di Europa Radicale da poco rientrata dalla missione politica «Offensiva di Pace» tra Tel Aviv, Gerusalemme e la Cisgiordania.

«Ogni volta che la società civile e l’elettorato israeliano hanno l’opportunità democratica di mandare a casa il governo più a destra e illiberale della storia del Paese, scatta la provocazione terroristica volta a riaccendere la paura, serrare i ranghi identitari e soffocare il dibattito democratico.
Il terrore fondamentalista e l’oltranzismo nazionalista israeliano sono alleati oggettivi: si legittimano a vicenda per distruggere qualsiasi spazio di compromesso, di laicità e di coesistenza».

«Siamo al fianco dei feriti e ribadiamo la condanna totale della violenza armata di Hamas; i Palestinesi devono conquistare una nuova leadership capace di dialogo e compromessi. Ma proprio per questo ci rivolgiamo alla coscienza democratica dei cittadini israeliani che andranno al voto domenica 27 ottobre: non cedete al ricatto della paura voluto da chi predica la distruzione di Israele.
La sicurezza dello Stato ebraico non si garantisce riducendo gli spazi democratici all’interno e perpetuando l’occupazione illegale all’esterno e il conflitto permanente, ma difendendo lo Stato di diritto, isolando gli estremismi e riaprendo la strada verso due popoli, due Stati e due democrazie».