In occasione del 35° anniversario della Dichiarazione di Indipendenza dell’Ucraina, prosegue e si intensifica la mobilitazione per la salvaguardia dei cieli ucraini e della sicurezza europea.
Nella giornata odierna è stato formalmente trasmesso ai principali vertici istituzionali nazionali ed europei l’appello per l’adozione immediata dello «Scudo Protettivo per l’Ucraina».
La proposta è stata recapitata alla Presidente del Consiglio Giorgia Meloni, al Ministro degli Esteri Antonio Tajani, al Ministro della Difesa Guido Crosetto, alla Presidente del Parlamento Europeo Roberta Metsola, alla Presidente della Commissione Europea Ursula von der Leyen e a tutti gli europarlamentari italiani.
L’iniziativa chiede all’Unione Europea un cambio di passo operativo e strategico: consentire ai sistemi di difesa aerea europei dislocati lungo il fianco orientale di intercettare droni e missili russi prima che colpiscano le città, le popolazioni civili e le infrastrutture energetiche ucraine.
Una misura che metterebbe in sicurezza, allo stesso tempo, lo spazio aereo comunitario dalle continue violazioni e minacce ibride.
«Di fronte alla violenta escalation e ai bombardamenti terroristici ordinati da Vladimir Putin, non c’è più spazio per esitazioni, ritardi burocratici o veti paralizzanti» — si legge nella nota che accompagna l’appello. «Ci auguriamo che il Governo italiano e le istituzioni dell’Unione Europea si attivino con la massima tempestività. Proteggere i cieli dell’Ucraina significa difendere i confini, i valori e il futuro della democrazia europea» affermano Igor Boni e Federica Valcauda, presidente e tesoriera di Europa Radicale.
La mobilitazione continua.
Tutti i dettagli della proposta sono consultabili sul sito: https://europaradicale.eu/scudo-protettivo-ucraina/
