FUORI I PARTITI DALLA RAI!
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Appello di Europa Radicale a un anno dall’entrata in vigore del European Media Freedom Act (EMFA).
Un anno fa scattava l’obbligo giuridico per gli Stati membri di adeguarsi al European Media Freedom Act (Regolamento UE 2024/1083). Un anno fa l’Europa tracciava una linea netta tra l’informazione libera del servizio pubblico e l’informazione di regime.
E in questo anno, cosa ha fatto il Governo italiano? Nulla. Il silenzio, l’inerzia, la continuità della violazione. Le vicende relative alla mancata nomina del nuovo Presidente Rai, che sta bloccando da più di un anno la Commissione di Vigilanza da cui i membri dell’opposizione si sono dimessi per protesta, è il culmine di decenni di lottizzazione che l’Unione Europea ci intima di interrompere.
Da decenni, la RAI non è più la casa del servizio pubblico d’informazione dei cittadini, ma la “casa madre” della partitocrazia, occupata militarmente dalle maggioranze di turno. Un’occupazione abusiva dove i vertici vengono lottizzati nelle stanze del potere politico, i palinsesti vengono piegati al consenso elettorale e il finanziamento pubblico viene usato come arma di ricatto economico: ridotto, tagliato o elargito a seconda delle volontà del potente del momento.
Non stiamo chiedendo una concessione o una “riforma di cortesia”: l’EMFA è un Regolamento europeo direttamente applicabile, una norma sovraordinata che l’Italia sta apertamente calpestando.
L’Articolo 5 dell’EMFA stabilisce principi chiarissimi che spazzano via decenni di leggi liberticide italiane (dalla “Gasparri” alla “riforma Renzi”):
- Nomine trasparenti e indipendenti: Stop ai vertici scelti dai partiti e dai governi. Le nomine devono avvenire attraverso procedure pubbliche, trasparenti, imparziali e prive di condizionamenti politici.
- Finanziamento stabile e autonomo: Basta con le leve d’impatto economico usate per intimidire la TV pubblica. Le risorse della RAI devono essere pluriennali, impregiudicate dalle decisioni annuali di bilancio dei governi e calcolate su basi oggettive.
- Tutela dell’indipendenza e delle fonti: Garanzia di pluralismo effettivo e protezione dei giornalisti da ingerenze politiche, pressioni e strumenti di sorveglianza.
Il monopolio partitocratico sulla RAI uccide la democrazia perché impedisce ai cittadini di “conoscere per deliberare”. Un popolo tenuto all’oscuro o nutrito di informazione di Palazzo è un popolo privato della propria sovranità democratica.
Non c’è più tempo per i rinvii, per le commissioni parlamentari di facciata o per le promesse da marinaio mentre ci si spartisce i telegiornali.
Chiediamo al Governo e al Parlamento di agire IMMEDIATAMENTE per:
- Ripristinare la legalità europea, presentando un disegno di legge d’urgenza che adegui la governance e il sistema di finanziamento della RAI all’Articolo 5 dell’EMFA;
- Decentralizzare le nomine, estromettendo l’Esecutivo e le segreterie di partito dal Consiglio di Amministrazione dell’azienda pubblica;
- Garantire un fondo finanziario pluriennale vincolato per legge, per restituire alla RAI la dignità di un servizio pubblico libero ed emancipato dai ricatti del Ministero dell’Economia.
Se le istituzioni italiane continueranno a scegliere l’arbitrio e il privilegio rispetto al diritto europeo, pur di non mollare le poltrone, Europa Radicale si rivolgerà alle opportune sedi europee per denunciare la violazione continuata ed aggravata del “diritto alla conoscenza” dei cittadini italiani.
Fuori i partiti dalla RAI. dentro la legalità, dentro l’Europa!
