“Naike Rivelli, figlia dell’attrice Ornella Muti, ha dichiarato all’agenzia Ria Novosti che lei e sua madre stanno facendo domanda per la cittadinanza russa. “Facciamo domanda per la cittadinanza russa per sentirci veramente a casa… Abbiamo radici russe e non possiamo rinnegare le nostre origini, la nostra famiglia e i nostri amici”, ha affermato la cantante. “Molti italiani amano la Russia, le persone che ci vivono e la cultura del Paese. Gli italiani che conoscono la storia non dimenticano i suoi eventi… Anche durante la pandemia di coronavirus, i russi ci hanno sempre sostenuto” (fonte: lastampa.it)

Igor Boni e Federica Valcauda (Europa Radicale):

Come radicali difenderemo sempre la libertà di chiunque di richiedere la cittadinanza di qualunque Paese, anche di quel Paese, la Federazione Russa, che da oltre quattro anni aggredisce, ferisce, uccide, ogni giorno e ogni notte i civili ucraini. Anzi, apprezzeremmo molto la scelta di Ornella Muti e della figlia di andare a vivere in Russia, visto che solo là “si sentono veramente a casa”; con loro potrebbero portare dietro Yorit, così l’artista napoletano potrebbe immortalare nuovamente su un suo murales Ornella Muti, dopo quello dedicatole a Sochi; e così Yorit potrebbe nuovamente stringere la mano a Putin, per fare vedere a tutti quanto è umano Vladimir …
Quello che non possiamo accettare è il tentativo “buonista” di presentare la missione di 104 militari russi in Italia, dal 22 marzo all’ 8 maggio 2020, come un’iniziativa di solidarietà ai tempi del Covid-19. Da una nota del Ministero della Difesa risulta che il presidente Putin offrì addirittura di inviare 400 unità; fu l’allora ministro della Difesa, Lorenzo Guerini, a ritenere tale offerta esorbitante e a richiedere di ridurre gli effettivi della missione russa. Sui cinquanta giorni in cui i militari russi furono liberi di muoversi dall’aeroporto di Pratica di Mare alla Lombardia nessuno, men che meno l’allora presidente del Consiglio Giuseppe Cont – che gestì direttamente la missione con Putin – ha detto e scritto parole di chiarimento. E non vi è stata nemmeno chiarezza sulle 17 onorificenze della Repubblica Italiana elargite dall’allora ministro degli Esteri Luigi di Maio a uomini di Putin.

https://www.rai.it/dl/doc/2022/05/09/1652105309792_Ministero%20della%20Difesa_Report.pdf