Nota di Igor Boni e Federica Valcauda:

“Non servono più carceri, serve più ragionevolezza. Sono decenni che sentiamo il ritornello sulla necessità di più carceri mentre le strutture che ci sono sono fatiscenti, inadatte a ospitare detenuti e agenti nel rispetto dei loro diritti. Serve approvare provvedimenti di liberazione anticipata, occorrono pene alternative se non si vuole, come si dovrebbe, approvare un provvedimento di amnistia.

Per la cultura liberale il carcere è l’extrema ratio dello Stato, non uno strumento dunque da trattare con leggerezza in quanto deprivante della libertà personale. Luigi Marattin dovrebbe ricordarsene, e non investire il suo partito di una linea che chiede più carceri per risolvere un sovraffollamento che si è inasprito anche a causa delle leggi di Giorgia Meloni e del suo governo. L’invenzione di nuovi reati, e l’inasprimento delle pene, ha reso le condizioni di gestione delle carceri ancora più complesse, anche di quelle minorili.
Non nuove carceri dunque, ma carceri nuove.
Questo è lo spirito che dovrebbe guidare ogni pensiero relativo a un’istituzione che limita la libertà personale”.