Da quattro anni un regolamento europeo vieta di diffondere i contenuti dei media russi in rete e in eventi pubblici, da quattro anni il governo dimentica di attuarlo e la sinistra dimentica di ricordarglielo: l’iniziativa punta a porre tardivo rimedio. Da più di due anni con Europa Radicale denunciamo le proiezioni di Russia Today in Italia grazie allo straordinario lavoro dell’autrice Laura Botti, con il supporto di altri compagni: Giulio Manfredi, Silvja Manzi, Marco Setaccioli.
Ieri alla Camera dei Deputati Europa Radicale ha presentato la proposta di legge “Stop propaganda russa!”, presentata da Federica Onori e Matteo Richetti di Azione. Alla conferenza Stampa presenti anche Pina Picierno, Carlo Calenda e Marco Lombardo che si battono, anche loro come noi, su questo tema fondamentale per la vita della nostra democrazia.
Le parole della tesoriera Federica Valcauda alla Conferenza:
“Il dossier ‘La Peste Putiniana’ curato principalmente da Laura Botti per Europa Radicale, dimostra come l’Italia sia il ventre molle dell’Europa per quanto concerne l’infiltrazione di Russia Today, che ricordiamolo: non è un media libero, è un media finanziato dal Ministero dello Sviluppo Digitale, delle Comunicazioni e dei Mass Media della Federazione Russa che in questi anni ha aumentato anche economicamente il suo impegno nella produzione di prodotti propagandistici, che tirano acqua al mulino della dittatura russa che da anni invade e uccide chiunque voglia uno sviluppo civile e politica che vada verso la democrazia e lo Stato di Diritto.
In Italia hanno molti alleati, uno dei giornalisti più riconosciuti, che gestisce anche le loro pagine telegram è Vincenzo Lorusso, oggi è direttamente stipendiato da Russia Today. Tra gli alleati troviamo anche in Italia alcune associazioni afferenti all’area comunista: Rifondazione Comunista, Partito Comunista Italiano, Rinascita Popolare, Costituente comunista, Giovani comunisti Tivoli, Movimento Rinascita Comunista, Partito dei comitati di appoggio alla resistenza per il Comunismo.
Questa proposta di legge dunque arriva al momento giusto, faremo di tutto anche come Europa Radicale affinchè il governo ne capisca l’urgenza mentre continueremo tramite le PEC a denunciare gli incontri che ci saranno in Italia con una novità fondamentale.
Il 28 giugno scorso, il nostro iscritto Marco Setaccioli ha depositato esposti formali alle Procure di Bologna, Roma e Torino. Abbiamo deciso di attivare il nuovo articolo 275-bis del Codice Penale, introdotto a fine 2025.
l’articolo, lo ripeto, 275-bis punisce nello specifico la violazione delle misure restrittive stabilite dall’Unione Europea.
Questo significa che chi organizza o favorisce eventi legati a realtà sanzionate come Russia Today non rischia più solo una sanzione amministrativa, ma commette un vero e proprio reato penale.
Chi diffonde la propaganda russa in Italia oggi non rischia più solo una sanzione amministrativa teorica: rischia il carcere da 2 a 6 anni e multe fino a 250.000 euro. Diventare gli ‘untori’ o gli utili idioti del Cremlino nel nostro Paese da oggi ha un costo penale altissimo.
Noi continueremo con queste azioni politiche, e il nostro dossier è ovviamente a disposizione di tutti quelli che vogliono contrastare la guerra ibrida del Cremlino.”
