Nota di Igor Boni e Federica Valcauda (Europa Radicale):
“Gli arresti odierni a Roma per spionaggio a favore dei servizi russi non ci sorprendono, ma confermano drammaticamente un allarme che come Europa Radicale lanciamo inascoltati da anni: la minaccia del Cremlino è globale, pervasiva e si articola su più livelli attraverso i vettori della guerra ibrida.
Siamo di fronte a una strategia a tenaglia. Da un lato, assistiamo alla guerra cognitiva che si consuma quotidianamente sui social network, alla propaganda e alle manifestazioni illegali mascherate di emittenti come Russia Today, che abbiamo denunciato pubblicamente a più riprese come strumenti di disinformazione di massa volti a destabilizzare le nostre democrazie. Dall’altro, contestualmente, Mosca continua a utilizzare i vecchi e collaudati metodi di infiltrazione dell’ex KGB, oggi ereditati dall’FSB: reclutamento tramite denaro, ricatto, l’uso di coperture diplomatiche e l’accesso abusivo a sistemi informatici strategici.
Non si tratta di episodi isolati, ma di un’offensiva sistematica contro lo Stato e le istituzioni europee. Per questo motivo, chiediamo con forza al nostro Paese e al Governo un cambio di passo immediato e strutturale: aumentare gli investimenti nella sicurezza nazionale proprio per far fronte specificamente alla guerra ibrida.
L’operazione odierna ci fa capire che la politica non può muoversi solo ex post: serve una strategia preventiva e l’assoluta consapevolezza che la sicurezza della nostra democrazia ha un costo economico e politico che l’Italia deve avere il coraggio di sostenere senza esitazioni.”
