Si è svolta oggi la manifestazione organizzata da Europa Radicale, Certi Diritti, Radicali Venezia e Arts Against Aggression in memoria dell’artista dissidente Semyon Skrepetsky, ucciso in Polonia il 16 giugno, dopo aver manifestato lo scorso 9 maggio contro la scelta di Pietrangelo Buttafuoco di portare alla Biennale il padiglione Russia.
I manifestanti hanno tutti indossato una maglietta con alcune delle opere di Skrepetsky.
Dichiarazione di Katia Mergolis di Arts Against Aggression
“Il prossimo 7 luglio inauguriamo la Biennale del (dis)senso alle ore 18 nella chiesa di San Leonardo. Esporremo opere di artisti dissidenti, progetti che curano la mostra di opere di prigionieri politici in Russia nonché progetti decoloniali di popoli oppressi dalla Russia e per la memoria di artisti Ucraini uccisi nella guerra. Sarà mostrato un cartone animato di un giovanissimo regista ucraino Danylo Denisevych, ucciso vicino a Bakhmut. È questo il luogo da visitare per chi vuol conoscere l’arte libera, non certo il padiglione del regime”.
Dichiarazione di Igor Boni, presidente di Europa Radicale
“I dissidenti, che siano artisti o politici o giornalisti in Russia e fuori dalla Russia vengono uccisi o, se va bene, incarcerati a vita. Siamo qui con addosso le opere di Semyon per dire che non solo non chiniamo la testa ma che proseguiamo la nostra azione ora e sempre. Putin ha già perso la guerra, i suoi crimini devono essere perseguiti. Invitiamo tutti a visitare il Padiglione del (dis)senso che è il vero volto della libertà”.
