Il drammatico bilancio del più massiccio attacco missilistico e con droni sferrato dalla Russia contro la capitale ucraina – che conta al momento almeno 17 morti, tra cui il parziale crollo di un edificio residenziale, e 86 feriti – dimostra per l’ennesima volta che la strategia del terrore di Vladimir Putin mira deliberatamente a colpire la popolazione civile e a distruggere ogni spazio di democrazia.
La notizia che persino il personale del Parlamento Europeo a Kyiv sia scampato miracolosamente alla strage, dopo che il luogo in cui alloggiava è stato colpito, evidenzia come la guerra intrapresa dal Cremlino minacci direttamente e fisicamente le istituzioni democratiche occidentali e la stessa Unione Europea.
“Di fronte a questa escalation di violenza criminale, le dichiarazioni di solidarietà e il cordoglio non sono più sufficienti. È il momento di passare ad azioni concrete di difesa attiva.
Per questo motivo, Europa Radicale rilancia con urgenza e determinazione la propria proposta politica per l’istituzione di uno Scudo Protettivo Europeo sui cieli dell’Ucraina e l’accelerazione per l’ingresso dell’Ucraina nell’Unione Europea” affermano Igor Boni e Federica Valcauda di Europa Radicale.
Lo scudo protettivo non è un atto di belligeranza, ma di un fondamentale dovere di protezione umanitaria e di sicurezza collettiva: intercettare i vettori russi prima che colpiscano condomini, ospedali e infrastrutture vitali.
La nostra proposta dettagliata, consultabile al link europaradicale.eu/scudo-protettivo-ucraina/, mira a stabilire una linea invalicabile contro la barbarie e a garantire finalmente la sicurezza dello spazio aereo ucraino.
“L’Ucraina è anche il confine della libertà europea. Per questo tutti i governi d’Europa devono concordare nell’accelerazione dell’ingresso dell’Ucraina nell’UE” concludono Boni e Valcauda.
