«Il generale Vannacci mente sapendo di mentire. – Così dichiara Igor Boni, presidente di Europa Radicale – Il perché dell’invasione russa in Ucraina, cominciata nel 2014, lo ha svelato lo stesso Vladimir Putin ed è stato l’avvicinamento all’Europa. Che la Russia abbia attaccato l’Ucraina per le “provocazioni” della NATO è una balla colossale che i portavoce di Putin continuano a propalare, ma si coprono di ridicolo visto che l’effetto dell’invasione su larga scala ha prodotto l’adesione di due altri Stati alla NATO, di cui uno condivide 1.400 km di frontiera con la Federazione Russa. La verità che fa male agli amici e sodali di Putin, Vannacci e compagnia bella, è che la conquista di Kyiv che doveva avvenire in tre giorni si sta capovolgendo dopo oltre 4 anni con i russi che si colpiscono da soli a Mosca. I giornalisti che danno spazio a Vannacci almeno lo incalzino sui suoi legami con la Russia e chiedano conto delle menzogne che sparge senza alcun contraddittorio. Vannacci è di tutta evidenza megafono e complice della propaganda del Cremlino e non sorprenderebbe scoprire legami diretti. La Lega ha persino un contratto di collaborazione vigente con il partito di Putin, ‘Russia Unita’, e da Mosca non sono evidentemente soddisfatti di un Salvini che parla tanto ma alla fine non è riuscito a modificare le posizioni del nostro Governo a favore della difesa ucraina. Vannacci serve proprio a questo – _conclude Boni_ – a minare l’appoggio italiano alle sanzioni e all’Ucraina. È il regime russo a essere una minaccia alla stabilità europea, nessun altro.»
