Guerra ibrida: ottima iniziativa Commissione Europea per spingere l’Italia a predisporre sanzioni contro violazioni Regolamento Europeo
Igor Boni e Federica Valcauda (Europa Radicale):
Dopo il benemerito intervento della Vicepresidente del Parlamento Europeo, Pina Picierno, apprendiamo che anche la Commissione Europea ha contattato il governo italiano per richiedere che siano predisposte reali e concrete sanzioni nei confronti di coloro che, in Italia, violino in qualunque modo il Regolamento Europeo n. 350 del 1° marzo 2022, che ha proibito la diffusione di qualsiasi contenuto di RT (ex Russia Today) in tutti gli Stati membri dell’Unione Europea. La goccia che ha fatto traboccare il vaso è stato il sedicente “festival” di RT a Bologna dello scorso fine settimana ma il vaso era già strapieno: la nostra Laura Botti ha registrato finora ben 192 eventi in Italia, dalla primavera 2024 al febbraio 2026, in cui era prevista la diffusione di prodotti di RT. Grazie alle segnalazioni via PEC di di Europa Radicale a Comuni/Prefetti/Questori e alla mobilitazione delle comunità ucraine siamo riusciti a bloccarne 24, ma ciò significa che si sono verificate ben 170 violazioni. Lo ribadiamo ancora una volta: non chiediamo di proibire il libero dibattito politico, chiediamo di proibire la diffusione della propaganda di Putin, espressamente vietata da un Regolamento Europeo, direttamente vigente in tutta l’Unione Europea. Ricordiamo, infine, che, rispondendo ad un’interrogazione parlamentare di Federica Onori (Azione), il governo aveva risposto che non aveva ancora trovato il tempo di predisporre idonee sanzioni per le suddette violazioni. Speriamo che la discesa in campo della Commissione Europea convinca il governo a trovarlo quel tempo. Non basta profondersi in baci ed abbracci al presidente Zelensky in visita a Roma. Occorre essere conseguenti con il sostegno all’Ucraina e la lotta contro la guerra ibrida di Putin tutti i giorni, in tutti i contesti, con tutti gli strumenti a disposizione.