Nota di Igor Boni e Federica Valcauda (Europa Radicale):

Nessun Presidente può collocarsi al di sopra della legge. Occorre costruire un argine istituzionale e politico capace di impedire ogni deriva verso l’uso indiscriminato della forza e che si valuti, nelle sedi competenti, ogni eventuale responsabilità derivante da dichiarazioni o atti contrari al diritto internazionale. Repubblicani e Democratici americani aprano le procedure di impeachment. Se non valgono per Trump tanto vale cancellarle dalla carta costituzionale americana.
Nelle ultime ore si è evitato uno scenario che avrebbe potuto avere conseguenze irreversibili: le minacce di cancellare un’intera civiltà avanzate da Donald Trump non si sono tradotte in azioni militari dirette, i mercati hanno retto nonostante una forte volatilità e si è aperta una finestra di de-escalation, anche grazie a iniziative diplomatiche e all’annuncio di un cessate il fuoco temporaneo.
Questo non riduce la gravità di quanto accaduto.  Portare nel discorso pubblico la possibilità di distruzione su larga scala, evocare scenari di annientamento e normalizzare un linguaggio di guerra totale significa oltrepassare una soglia pericolosa, che dovrebbe essere invalicabile.
Sono parole che prefigurano gravi violazioni del diritto internazionale umanitario e crimini di guerra.  Parole e fatti che dimostrano inequivocabilmente che al presidente USA della libertà del popolo iraniano dal regime teocratico non interessa. Per chi come noi lotta per liberare l’Iran dal cappio degli ayatollah è una amara constatazione.

Di fronte alla tregua non basta tirare un sospiro di sollievo. È necessario che tutte le istituzioni democratiche statunitensi — dal Congresso alle forze politiche, fino ai vertici militari — riaffermino con chiarezza i limiti costituzionali e giuridici dell’uso della forza. Così come la comunità internazionale deve affrontare Trump da una posizione diversa: nessuna accondiscendenza con chi fa strage di diritto.
E nessuna accondiscendenza con il regime criminale di Teheran che rischia di uscire rafforzato da questa vicenda. Altro che regime change!

Proprio su questi temi, il 12 aprile a Milano, Europa Radicale promuove un incontro dedicato all’organizzazione internazionale delle democrazie e alla geopolitica, con un focus su come rafforzare il rispetto del diritto internazionale e sul ruolo della Corte Penale Internazionale.

 CAM Garibaldi, Milano – dalle 15:00 alle 17:00

Per discutere non solo dei rischi, ma anche degli strumenti necessari a difendere l’ordine giuridico internazionale.