Aborto/Europa Radicale: al ministro Schillaci maglia nera dopo 48 anni e 25 governi dall’approvazione della legge 194/1978. Relazione presentata in Parlamento con 1 anno e 6 giorni di ritardo e pubblicata in sordina su sito Ministero Salute con 1 anno e 24 giorni di ritardo. Aborto farmacologico nei consultori pienamente legittimo.
Giulio Manfredi e Federica Valcauda (Europa Radicale):
Alla prima occasione utile consegneremo al ministro della Salute, Orazio Schillaci, la maglia nera per il ritardo nella presentazione al Parlamento della relazione annuale sull’attuazione della legge 194/1978. L’articolo 16 della legge prescrive che “Entro il mese di febbraio, a partire dall’anno successivo a quello dell’entrata in vigore della presente legge, il Ministro della sanità presenta al Parlamento una relazione sull’attuazione della legge stessa e sui suoi effetti, anche in riferimento al problema della prevenzione. Le regioni sono tenute a fornire le informazioni necessarie entro il mese di gennaio di ciascun anno, sulla base di questionari predisposti dal Ministro. Analoga relazione presenta il Ministro di grazia e giustizia per quanto riguarda le questioni di specifica competenza del suo Dicastero.”.
Il ministro Nordio ha presentato la relazione di sua competenza nel novembre 2025; sul sito del ministero della Salute è disponibile dal 9 dicembre 2025 – debitamente segnalata a tempo debito – la relazione annuale “Certificato di assistenza al parto (CeDAP). Analisi dell’evento nascita – Anno 2024”, che riporta in modo analitico le informazioni sui parti avvenuti in Italia nel 2024, corredati da tabelle, statistiche, analisi. Invece, rispetto alle interruzioni di gravidanza, la Relazione 2025 è stata presentata al Parlamento solamente il 6 marzo 2026 (1 anno e 6 mesi di ritardo) ed è stata inserita alla chetichella (senza nessuna segnalazione nel settore “Notizie in evidenza”) sul sito del Ministero Salute solamente il 24 marzo 2026. E i dati riportati risalgono all’anno 2023, quindi sono già vecchi.
Nessun ministro della Salute dei 35 governi che si sono succeduti dal 1978 è riuscito a rispettare i termini previsti dalla legge 194 ma nessun ministro ha accumulato un simile ritardo nel far conoscere all’opinione pubblica dati vecchi di tre anni. Chapeau!
Infine, rispetto alla richiesta avanzata da Europa Radicale alle Regioni di rendere possibile la somministrazione della RU486 (aborto farmacologico) nei consultori, riportiamo questo passaggio inequivocabile della Relazione (pag. 68): “… Dall’agosto 2020, a seguito della Circolare del Ministero della Salute, i consultori familiari sono autorizzati ad effettuare IVG farmacologiche. Nel 2023 sono state eseguite IVG farmacologiche in 8 consultori familiari dell’Emilia-Romagna e in 3 consultori familiari del Lazio, che avevano offerto tale opportunità nei consultori rispettivamente già dal 2022 e dal 2021 (cfr. paragrafo 3.5). …”.
Link alla Relazione https://www.salute.gov.it/new/it/pubblicazione/relazione-del-ministro-della-salute-sulla-attuazione-della-legge-contenente-norme-0/
